Guardi il portafoglio anche dal punto di vista fiscale?
Sì, sempre.
Considero il regime fiscale applicabile, la presenza di plusvalenze o minusvalenze, il momento delle operazioni, la necessità di generare liquidità e gli eventuali effetti sulla pianificazione familiare e patrimoniale.
L’obiettivo non è promettere un risparmio fiscale automatico, ma evitare che la fiscalità venga ignorata quando può incidere sulla scelta complessiva.
Cosa succede quando due obiettivi entrano in conflitto?
Nella realtà è normale voler ottenere contemporaneamente sicurezza, disponibilità, crescita del patrimonio e vantaggi fiscali. Spesso, però, questi obiettivi non possono essere massimizzati tutti nello stesso momento.
Il mio compito è aiutarti a rendere esplicite queste priorità e a comprendere le conseguenze delle diverse combinazioni, così che la scelta sia consapevole e non basata su un’unica promessa.
Quanto deve essere precisa la strategia?
Una strategia non è una previsione certa del futuro. È un quadro di decisioni, priorità e condizioni da verificare nel tempo.
Dovrebbe chiarire che cosa stiamo cercando di ottenere, quali rischi accettiamo, quali segnali richiedono una revisione e quali aspetti invece non devono essere modificati per reazione a ogni movimento del mercato.
Come stabilisci che una strategia è adatta a me?
Non guardo soltanto al rendimento potenziale. Considero il rapporto tra obiettivi, orizzonte temporale, liquidità necessaria, rischio complessivo, costi, fiscalità e situazione patrimoniale.
Una strategia può essere tecnicamente interessante, ma non adatta se ti costringe ad assumere rischi che non vuoi sostenere o limita troppo la disponibilità del denaro.
E se dal confronto emerge che non devo cambiare nulla?
È una possibilità concreta. Una revisione può confermare che alcune scelte siano ancora coerenti con i tuoi obiettivi.
In quel caso il risultato del confronto può essere semplicemente una maggiore chiarezza, senza la necessità di modificare il portafoglio o iniziare un nuovo rapporto.
Ti occupi anche di aspetti fiscali, legali e successori?
Nella valutazione del patrimonio considero anche le possibili implicazioni fiscali, legali e successorie delle decisioni finanziarie.
Non sostituisco il commercialista, l’avvocato o gli altri professionisti abilitati. Quando una situazione richiede competenze specialistiche, valuto con te il coinvolgimento dei professionisti competenti.
Puoi aiutarmi per esigenze legate a un’impresa?
Posso aiutarti a inquadrare le esigenze finanziarie e patrimoniali dell’imprenditore e dell’impresa.
Per operazioni più articolate, come acquisizioni, cessioni, valutazioni aziendali o riassetti societari, posso valutare il coinvolgimento di strutture specializzate e professionisti partner della rete con cui opero. Il perimetro, la disponibilità e i costi vengono verificati prima di qualsiasi attivazione.
Quando coinvolgi altri specialisti?
Li coinvolgo quando una questione richiede competenze specifiche che vanno oltre il mio ruolo o quando è utile coordinare più aspetti della stessa situazione.
Ti spiego quale esigenza richiede il loro intervento, quale sarà il loro perimetro e quali condizioni devono essere verificate prima di procedere.
Posso prima capire se le mie scelte passate sono ancora adatte?
Certo. Il primo obiettivo è comprendere la situazione e valutare se le scelte attuali siano ancora coerenti con i tuoi obiettivi.
Non è necessario trasferire o modificare immediatamente ciò che possiedi. Qualsiasi eventuale intervento viene discusso soltanto dopo aver chiarito ragioni, alternative, rischi e costi.
Se la mia situazione cambia, devo ricominciare tutto da capo?
Non necessariamente. Un rapporto continuativo serve anche a verificare se la strategia debba essere aggiornata quando cambiano lavoro, famiglia, patrimonio, esigenze di liquidità o obiettivi.
La frequenza dei confronti viene definita insieme e può cambiare nel tempo.
Mi proporrai direttamente dei prodotti?
Il mio metodo parte dalle esigenze e dagli obiettivi, non dal prodotto.
Se una soluzione finanziaria può essere coerente con la strategia individuata, te ne spiego il funzionamento, i costi, i rischi e le condizioni. La decisione viene presa solo dopo aver condiviso il quadro complessivo.
Puoi garantirmi un rendimento?
No. Nessuno può garantire in modo responsabile il rendimento futuro di un investimento.
Posso aiutarti a comprendere obiettivi, rischi, orizzonte temporale, costi e possibili conseguenze delle diverse scelte. La strategia deve essere valutata in base alla tua situazione, non alla promessa di un risultato certo.
Che cosa succede dopo il primo incontro?
Dopo aver raccolto le informazioni necessarie, elaboro una possibile strategia. Te la presento in un secondo incontro, anch’esso gratuito, durante il quale discutiamo logica, rischi, costi e condizioni dell’eventuale rapporto.
Solo dopo questo confronto puoi decidere se lavorare insieme a me.
Quanto costa la consulenza?
Il primo incontro e la successiva presentazione della strategia sono gratuiti.
Prima di qualsiasi decisione ti vengono spiegati con chiarezza costi, condizioni e modalità del rapporto. Non ci sono costi nascosti né decisioni da prendere durante il primo incontro.
Il primo incontro è davvero gratuito?
Sì. Il primo incontro dura circa un’ora ed è dedicato a comprendere la tua situazione, le tue esigenze e i tuoi obiettivi. Non comporta alcun obbligo di proseguire.
Dove si svolgono gli incontri?
Sono flessibile. Possiamo concordare di volta in volta la modalità e il luogo più adatti alle tue esigenze.
Come posso contattarti?
Puoi compilare il modulo presente nella home, scrivere a contatti@riccardolarocca.it oppure chiamare il 351 499 8462.
Nel primo contatto è sufficiente indicare il tema generale di cui vuoi parlare. Evita di inviare saldi, numeri di conto o altri dati riservati.
